
Katia Pulera'
Mi presento
Mi chiamo Katia Pulerà e da quasi trent'anni accompagno le persone in un percorso di ascolto del corpo, della presenza e del proprio equilibrio.
Il mio lavoro nasce da un'esperienza personale profonda: la sensazione di vivere una vita che non mi apparteneva, fino alla scelta di cambiare strada, rimettermi in discussione e iniziare ad ascoltarmi davvero. È stato un passaggio decisivo, che ha trasformato il mio modo di guardare me stessa e gli altri.
Da quel momento è iniziato un cammino che continua ancora oggi, fatto di studio, ricerca, esperienza e crescita continua.
Nel corso degli anni ho approfondito diverse discipline del benessere e della relazione d'aiuto. Ognuna mi ha lasciato un insegnamento prezioso, ma con il tempo ho compreso che nessuna tecnica, da sola, può raccontare la complessità di una persona.
Il corpo non è un insieme di sintomi da trattare.
È una storia che aspetta di essere ascoltata.
Per questo, durante ogni incontro, il mio obiettivo non è semplicemente applicare una tecnica, ma creare uno spazio in cui il corpo possa rallentare, respirare e ritrovare ciò che la vita quotidiana spesso ci fa dimenticare: la presenza.
Accanto alla formazione professionale, ho continuato a esplorare il rapporto tra corpo, emozioni e consapevolezza attraverso libri, percorsi di crescita personale e l'incontro con autori, insegnanti e guide appartenenti a tradizioni e visioni differenti. Ogni esperienza ha arricchito il mio modo di ascoltare, senza mai sostituire ciò che considero essenziale: la relazione autentica con la persona.
Con il tempo ho imparato che il corpo non mente.
Ogni tensione, ogni respiro trattenuto, ogni rigidità raccontano qualcosa di noi. Non sono semplicemente disagi da eliminare, ma messaggi che meritano di essere accolti e compresi.
Da questa consapevolezza è nato il Metodo Anshin.
Non dall'idea di inventare una nuova tecnica, ma dal desiderio di integrare tutto ciò che negli anni ho imparato e sperimentato.
Il Metodo Anshin unisce lo Shiatsu, il respiro, l'ascolto, il percepito e la presenza in un approccio che mette al centro la persona nella sua unicità.
Ogni trattamento è diverso, perché ogni persona porta con sé una storia, un ritmo e un bisogno differenti.
Per questo ogni incontro diventa uno spazio di ascolto, di consapevolezza e di trasformazione.
Il mio intento non è "aggiustare" qualcuno, ma accompagnarlo a riconoscere ciò che il corpo sta già cercando di comunicare, affinché possa ritrovare un equilibrio più autentico e duraturo.
Se scegli di iniziare questo percorso, non stai semplicemente prenotando un trattamento.
Ti stai concedendo uno spazio in cui essere ascoltato, senza fretta, attraverso il linguaggio più sincero che possiedi: quello del tuo corpo.